Ci sono decisioni fondamentali che ti costringono ad afferrarle con violenza, in una frazione di secondo, senza chiedere il permesso…ed altre, altrettanto importanti, che invece rimangono lì ferme, sospese, candide…e ti danno tutto il tempo di lasciarle morire, murate, trasformate…
Da troppo tempo questa scelta aspettava di essere presa dal cassetto del mio comodino e portata alla luce del sole…
Il testamento del nonno, non lasciava scelta. O entro 10 anni qualcuno dei nipoti tornava ad abitare la nostra meravigliosa villa in campagna, a raccogliere gli agrumi e ad imbottigliare l’olio e il vino o dovevamo vendere tutto. Il tempo stava per scadere, nessuno dei miei cugini aveva voluto prendere in mano la situazione e mi sono sentito in dovere di farlo io. Ieri ho richiamato il notaio e gli ho chiesto di bloccare tutto…di non vendere. Domani mi metterò in macchina e partirò per la villa. Andrò io ad abitare lì come richiesto dal testamento del nonno Domenico.
Da bambini, con i miei cugini, la chiamavamo la Casa del gelso, per via di un grande albero visibile dalla finestra della cucina, sul quale solavamo arrampicarci e nasconderci; nella stagione propizia, il grande albero ci regalava indimenticabili scorpacciate di frutti dolcissimi, bianchi e morbidi. Ora, ho deciso di tornare nella casa…o forse di andarci per la prima volta visto che quella che ci porto è una persona profondamente diversa dal bambino che si arrampicava sull’albero… Non so per quanto starò qui…la casa è rimasta chiusa da più dieci anni, non so in che condizioni la troverò e se sarò in grado di sopravvivere al tempo che è passato e alla persone che non troverò più nella casa, ma da lì voglio raccontarti tutto, amico lettore e…se ti vedrò interessato ad ascoltare i miei racconti, se mi verrai a cercare, se mi consiglierai cosa leggere, cosa ascoltare, cosa cucinare e come stirare le camice…chissà….forse mi fermerò a lungo…se non ce la farò..mi occuperò personalmente di vendere la casa a chi, sappia rispettare quei luoghi, quei alberi e quegli angoli pregni della nostra storia…

Questa è il primo e ultimo post che scrivo dalla mia stanza…da domani sera, posterò dalla mia nuova casa…e forse da una nuova vita !
Questa storia è belissima. Mi ricorda tanto il film “un’ottima annata” con Russel Crowe.
Vedo che è un po’ che non scrivi…ti sarai mica gia arreso?
Spero di no, e mi piace immaginare che le tue giornate siano così piene da non avere tempo per aggiornare il blog.
Tieni duro e ….scrivi!