Pomeriggio in… grotta
Maggio 2, 2008 di Disi
Il silenzio riempiva la grotta come il mare in tempesta l’insenatura di un porto, e nella mia mente il ricordo di quell’estate provava a trascinarmi nei meandri di una tristezza normalmente a me sconosciuta.
Cosa rimaneva ora, di quella sere passate qui dentro a raccontarsi la vita, a bere, sfiorarsi e immaginare un futuro che nessuno dei due poteva permettersi di farsi appartenere… Che bella era, e quanto più bella appariva al bisogno di sognarla mia, anche solo per quell’estate…
Dove sei? è da quell’ultima sera passata qui dentro, da quel bacio non dato e continuamente rimpianto che non la vedo…ho il suo numero e non la chiamo, incontro i suoi amici e non chiedo di Lei…solo perché ho un’infinita voglia di continuare a immaginarla come mi serve immaginarla. Anche la grotta non è cambiata…come tutto qui intorno non cambia…ma oggi, senza di Lei, non è più un nido, un rifugio, una culla…è solo una silenziosa, sommersa e fresca grotta.
ciao è tanto che non scrivi, come va?